Dove si pagano meno tesso in Europa, e quali sono i Paesi dalla maggior convenienza sotto l’aspetto della pressione fiscale?
La tematica legata alle tasse desta sempre attenzione e sono in molti a chiedersi quali siano i Paesi più convenienti, da tale punto di visto, quelli cioè con un minor pressione fiscale. In tal senso, per avere una panoramica della situazione, non serve necessariamente guardare fuori dall’Europa, poiché esistono alcuni Paesi sul continente europeo dove l’imposizione fiscale è più bassa.
A molti potrebbe esser capitato di pensare ad un trasferimento e di chiedersi come sia in quel caso la situazione dal punto di vista della pressione fiscale. Un eventuale trasferimento può anche legarsi infatti a più convenienza, in luoghi dove si pagano meno tasse. In tal senso, varie sono le possibilità che si potrebbero approfondire.
Un primo esempio possono essere le Canarie, che nonostante non siano molto lontane dall’Africa, sono parte della Spagna. Non si tratta, come spesso in generale molti pensano, di un paradiso fiscale, bensì di isole la cui economia si basa su di un regime fiscale, che non è quello della Spagna, con bassa pressione autorizzata dalla Commissione Europea, in virtù del fatto che si tratta di terre di confine e distanti dalla patria.
Lo scopo legato al vantaggio fiscale riguarda l’impedire che tali splendide isola possano spopolarsi, e l’incentivare la popolazione a fare investimenti nell’economia dell’arcipelago. Vi è infatti la possibilità di una detassazione per coloro che investano nelle proprie attività. La tassazione è caratterizzata dall’IGIC, ovvero l’Iva per intendersi, che si applica su beni e servizi, a cui va ad aggiungersi, a scelta:
Proseguendo con alcuni dei Paesi dove è minore la pressione fiscale, luoghi dunque potenzialmente convenienti per quanto riguarda le tasse, occhio a Malta. Nel dettaglio, le imposte sulle persone fisiche vengono pagate mediante aliquote e scaglioni di reddito, proprio come in Italia. Tuttavia, la tassazione va dallo 0 al 35 per cento. Anche qui si prevedono detrazioni no-tax area, e sia nell’uno che nell’altro caso aumentano per chi è sposato o ha figli.
Ad esempio, nel caso di redditi delle persone singole, sino a 9100, le tasse sono pari allo 0 per cento, e nel caso di coniugi sino a 12.700. Passando ad Andorra, si tratta di un Paese che si trova in Europa ma non fa parte della Comunità Europea, e che viene ritenuto quale un paradiso fiscale. Coloro che hanno la residenza fiscale sul territorio nazionale, possono beneficiare della no-tax area sino a 24mila euro.
Nel caso di redditi tra 24mila e 40mila, si prevede l’aliquota fissa al 5 per cento, mentre per redditi maggiori di 40mila euro, vi è il pagamento della flat tax al 10 per cento. Per quanto concerne l’aliquota dell’Iva, si tratta di quella più bassa d’Europa. Vi è il pagamento del 4 per cento su beni e servizi.
Altra località su cui soffermarsi è la Bulgaria, dove l’imposta sul reddito persone fisiche, a partire dal duemila otto, viene versata con flat tax unica al 10 per cento, da coloro che hanno la residenza fiscale sul territorio nazionale. Al fine di usufruirne, occorre vivere sul territorio nazionale quantomeno per cento ottantatré giorni all’anno, la residenza fiscale nel Paese e avere in loco interessi vitali.
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